Cercasi esperti in empatia, anche senza fon.

Ho amministrato una società, ho cercato personale per i miei clienti, ho incontrato tanti esperti in svariati settori. Ho aiutato tanti giovani a scrivere il CV per far bella figura definendo i loro focus - vaghi.

E ora, sempre per la rubrica della “veneranda età”, posso dire che ho concepito un modello, tutto personale, per appaltare/assumere/ingaggiare professionisti nei progetti.

A parità di formazione, di capacità linguistica e di relazioni (necessarie, nel mio mestiere come il fon al parrucchiere) prediligo sempre persone empatiche. Persone che hanno un quoziente di intelligenza emotiva importante, tanto da sorprendermi. Daniel Goleman, psicologo e scrittore statunitense afferma che “la conoscenza di sé, la persistenza e l'empatia sono elementi che nascono dall'intelligenza umana, e sono quelli che probabilmente influenzano maggiormente la vita dell'uomo”. Perché non poterli applicare anche nella vita professionale? Nel mondo di oggi oramai tutto si basa sulle relazioni. Non c’è più reverenza verso un mestiere o un altro (ricordo, per i meno âgé, che la figura del ragioniere o dell’architetto era paragonabile a quella dell’ambasciatore o del primo ministro) ma c’è l’esigenza, smisurata, di lavorare e creare progetti con persone emotivamente sveglie. Che abbiano a cuore le relazioni interpersonali, ne capiscano i meccanismi, sappiano gestire le varie tipologie di caratteri e, non da meno, abbiano l’emotività giusta per commuoversi, arrabbiarsi e condividere progetti di valore.

Con o senza il fon.

Consiglio, a tutti, il libro Intelligenza emotiva.

klementina koren